Sulla via del Garda, Montichiari e Sirmione tra torri, chiese e scenari incantevoli


Nel territorio di Montichiari è ampiamente testimoniata l'età romana da una diffusa presenza di insediamenti rurali (V secolo a.C.) composti da ville rustiche e piccole necropoli.





di: Redazione

Posto su una collina con un ciuffo verde in cima al quale spuntano le torri di un castello, Montichiari si distingue per le sue chiese.

Montichiari: il fiume Chiese 

Il fiume che attraversa il paese si chiama anch'esso Chiese. Un paese dal nome dolce Montichiari, come il paesaggio di questa parte della Lombardia.

I due edifici religiosi sono l'attrazione della località. Il Duomo, chiesa parrocchiale del '700 ricca soprattutto di due importanti opere d'arte del Romanino (dipinti del XV e XVI secolo): "Ultima cena" e  "Vergine col Bambino e santi", ma anche alcuni deliziosi affreschi di Pietro Scalvini.



Montichiari: Chiesa di San Pancrazio

L'altra chiesa S.Pancrazio colpisce per le semplici forme romaniche (è sorta nel XII secolo). Come tutte le chiese del XII secolo, l'edificio è orientato verso est. La muratura è formata da conci squadrati di pietra calcarea bianca ricavata dalle cave di Mazzano e Virle in provincia di Brescia. La facciata, molto semplice con elegante bifora e colonnine a gruccia, una porta a tutto sesto e finestrella a  croce greca del timpano, è collocata a un livello inferiore rispetto al piano della chiesa. L' abside maggiore è decorata con motivi antropomorfi, geometrici e floreali.


Il Castello Scaligero di Sirmione

Nella fiabesca penisola del Garda ecco un luogo incredibile, la famosa Sirmione che racchiude la Rocca Scaligera (castello del '200), ma non solo. La costruzione della rocca ebbe inizio intorno alla metà del XIII secolo, probabilmente sui resti di una fortificazione romana. 
La sua realizzazione venne ordinata dal podestà di Verona Leonardino della Scala, meglio conosciuto come Mastino della Scala. La funzione del castello era quella difensiva e di controllo portuale, poiché la città di Sirmione, trovandosi in una posizione di confine, era maggiormente esposta ad aggressioni.
Il castello è bagnato su tutti i lati dalle acque del lago di Garda, e su uno di questi lati è stata realizzata, poco dopo la costruzione del castello, la darsena, che un tempo rappresentava il luogo di rifugio della flotta scaligera.


Sirmione: Chiesa di Santa Maria Maggiore 

La chiesa di Santa Maria Maggiore, chiamata anche Santa Maria della neve, è la chiesa parrocchiale di Sirmione. L'edificio appoggia il suo fianco settentrionale alle mura di fortificazione medievali che chiudevano a nord il borgo. La sua costruzione risale alla fine del XV secolo, come risulta dai vivaci affreschi votivi, datati ai primi anni del '500, che ne ricoprono le pareti.


Sirmione: Le Terme

L'acqua delle Terme di Sirmione è classificata come acqua minerale, batteriologicamente pura e ipertermale, perché sgorga a una temperatura di 69°. In base alle sue caratteristiche chimico-fisiche, è identificata come sulfurea salsobromoiodica. Contiene, infatti, una rilevante quantità di zolfo, sotto forma di idrogeno solforato, sodio, bromo e iodio.


Le "Grotte di Catullo" a Sirmione

Le Grotte di Catullo sono un complesso archeologico, ancora oggi portato alla luce solo parzialmente, copre un'area di circa due ettari e sorge in una stupenda posizione panoramica.
E' l'esempio più imponente di edificio privato di carattere signorile di tutta l'Italia settentrionale. Nel Rinascimento il nome di "grotte" o "caverne" fu usato per strutture internate e crollate, ricoperte di vegetazione, entro le quali si penetrava come in cavità naturali. La tradizione risalente al XV e XVI secolo ha identificato questo complesso come la villa di famiglia di Catullo, il poeta latino morto nel 54 a C.









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