E' una voce che emoziona e resta nel cuore quella di IRENE NATALE, unita a una generosità e a una competenza uniche nel fare didattica. Ma a colpire ancora di più è la sua inesauribile carica creativa: una forza propulsiva che dà vita a progetti musicali sempre nuovi e stimolanti.
di Luciana Rassati
Irene Natale ha una voce capace di incantare, raffinata e versatile, che non si limita a eseguire tecnicamente un brano, ma riesce a trasmettere un'autentica emozione a chiunque l'ascolti. Unisce una preparazione tecnica solida a una sensibilità artistica rara, frutto di studio e di una lunga esperienza sul campo.
Irene Natale – Nasce a Milano nel 1987 e fin
da bambina studia pianoforte classico con la pianista Khna Karaca. Durante gli
anni del liceo intraprende lo studio del canto lirico con il soprano Luisa
Mauro. In seguito alla partenza della sua insegnante scopre il jazz, che
approfondisce privatamente con la cantante Roberta Sdolfo.
Dopo la laurea con lode in
Scenografia conseguita presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano nel 2014 frequenta e consegue il diploma presso i Civici Corsi di Jazz di
Milano (Civica Scuola di Musica Claudio Abbado). Grazie all’incontro con il Maestro Paolo
Tomelleri, clarinettista, sassofonista e direttore d'orchestra, arriva l’esperienza del palcoscenico: dal 2013 è infatti la
cantante del suo gruppo, con il quale si esibisce in diverse formazioni, dal
duo all’orchestra, in locali, jazz club, circoli culturali, house concert,
teatri e festival. Nello stesso periodo frequenta il Conservatorio Jazz di
Milano, dove ha l’opportunità di studiare con Tiziana Ghiglioni.
Con il quintetto di Paolo Tomelleri, nel 2017 incide il disco A King, a Queen and Four Jacks (Alessio Brocca Edizioni Musicali). Parallelamente studia pianoforte con il Maestro Fabio Gianni e tecnica vocale con la vocal coach Luigina Bertuzzi.
Nel frattempo sviluppa diversi
progetti solisti per voce e pianoforte, dedicati alle grandi cantanti e
musiciste che ama e che alimentano costantemente la sua ricerca artistica. Tra
questi spicca un progetto dedicato a Edith
Piaf, che porta all’incisione, insieme al batterista Anselmo Luisi, di nove
brani arrangiati per voce, pianoforte e percussioni.
Proprio attraverso questo
percorso, ispirata dalle grandi interpreti e compositrici del passato,
intraprende anche l’attività di cantautrice,
componendo brani originali di cui firma melodie, armonie e testi. Nel 2020
pubblica in modo indipendente Talea, il suo primo EP, realizzato durante il
periodo della pandemia. Nel progetto è presente come cantante e pianista,
accompagnata da Piero Orsini al basso fretless e da Giacomo De Bona alla
batteria. Talea si compone di cinque brani che parlano della preziosità di ciascun individuo, di riscatto, di emancipazione, della propria dignità in quanto esseri umani, di speranza e di azione.
Nel 2021 incide il brano elettroswing Nessuno composto da Tiziano Jannacci e dal cantautore Sal Di Martino per l’album “Canzoni” per l’ImmEnzo Jannacci (EGEA
Records), pubblicato nel giugno 2022 e dedicato alla figura di Enzo Jannacci. Il disco raccoglie
undici brani interpretati da diversi artisti, tra cui Fabio Concato e Rosalia De
Souza. Parte delle musiche contenute nel progetto è confluita anche nel
docufilm L’ImmEnzo, uscito nello stesso anno.
Nel 2024 frequenta il percorso
formativo dell’Audiation Institute e consegue la certificazione come educatrice musicale secondo la Music
Learning Theory di Edwin E. Gordon, specializzandosi nell’insegnamento della
musica ai bambini da 0 a 5 anni. Da oltre dieci anni svolge inoltre un’intensa
attività didattica come insegnante di canto presso il proprio studio di Milano.

Irene Natale in concerto - foto di Luciana Rassati
IRENE NATALE ci ricorda che cantare è un atto di libertà e benessere: una missione che porta avanti ogni giorno, regalando al pubblico la sua musica e donando ai suoi allievi la chiave per far brillare la propria voce. Tra performance magnetiche e una didattica innovativa, Irene Natale si conferma un'artista e una vocalist completa, capace di lasciare il segno sia nel panorama musicale odierno che nel futuro dei suoi studenti, non sta solo tracciando un bellissimo percorso artistico personale, ma sta attivamente crescendo la prossima generazione di voci.
