Il poeta Leonardo Manetti nel nuovo libro racconta i sapori e le tradizioni della terra di Toscana

Talenti emergenti: POESIE IN CUCINA  con le ricette di mamma Cristina  è una silloge scritta con i cinque sensi, con il cuore e la mente da Leonardo Manetti. Il libro sorprende e appassiona per l' abilità del poeta di mettere insieme ricette culinarie che raccontano pezzi di storia della tradizionale cucina italiana, in un mosaico di sapori e colori che si legano indissolubilmente alla poesia.



 Sentire i profumi e gli aromi, gustare i sapori, mangiare insieme in un luogo conviviale: tutto questo è Poesia”. Le attenzioni per il buon cibo scaturiscono in Leonardo dall’amore per la natura che rispetta, e per la terra che ama e che da sempre ispira i suoi stati d’animo. Ha la fortuna di nascere, vivere e lavorare in Terra di Toscana, in quel fazzoletto di territorio che tutto il mondo ci invidia da dove proviene il vino più amato “il Chianti” e non solo, terra di sapori, gusti e prelibatezze che conserva le testimonianze di storie e tradizioni tramandate. Negli scritti dell’autore il cibo è il ponte verso la propria terra, i propri affetti, i propri luoghi, dove la realtà diventa una fonte continua di stimoli che si incrociano con esperienze sensoriali e percettive, pensieri, fantasie, desideri. Il cibo nelle sue poesie, diventa evocativo di luoghi, persone, relazioni in quanto è frutto di riflessioni, modificazioni, creazioni, artifici che lo rendono elemento culturale. La poesia e la cucina devono rispondere ad una grammatica che le governa perché possano comunicare  l’ una emozione e l’ altra gusto. Ecco quindi la natura che lega il poeta a tutto ciò che definisce e costruisce il cibo, come pure il luogo cucina che diventa all’ occhio del poeta trasfigurazione del grembo materno, fonte di vita e nutrizione espresso attraverso la figura di una donna madre che in quell’ ambiente si muove ed esercita il potere magico di creare ed elargire nutrimento. La penna di Leonardo Manetti in questo policromo insieme poetico è fresca e creativa, usa un linguaggio semplice e chiaro solito alla gente comune per descrivere un viaggio culturale tra poesia e cibo genuino, in una visione che evidenzia il senso del bello unito al senso del buono, offrendo al lettore un pranzo di poesia con il cibo servito nei versi.

di Luciana Rassati         
                                                                                                                
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Abbiamo chiesto al poeta Leonardo Manetti: Come è nata l' idea di scrivere il libro Poesie in Cucina con le ricette di mamma Cristina?
"L' idea nasce da Expo 2015 che si è svolto a Milano. Ho avuto l'occasione di visitarlo più volte e oltre ad avere conosciuto tante realtà diverse, curiosità e particolarità dei singoli stati, ho capito ancora di più l' importanza che il cibo riveste per la società.
Un ruolo centrale non solo per l' alimentazione ma anche per la cultura di un paese e per una migliore qualità della vita di tutti noi."
Il libro raccoglie gustosissime ricette, forse oltre a scrivere poesie si diletta anche in cucina?  
"No, no! ho inserito nel libro le ricette della mia mamma Cristina perché credo che tramandare la cucina della propria famiglia, anche se con ricette modernizzate e adattate ai giorni nostri, sia come raccontare la nostra storia creando un legame con il passato. Lei custodisce gelosamente un libretto di ricette scritto a mano che, nel corso degli anni ha imparato a sua volta dalla sua mamma, dalle massaie e dalle amiche, oppure ha letto da qualche parte e poi le ha riviste a modo suo. Io ne ho prese alcune, le ho affiancate alle poesie e le ho inserite nel libro". 


Note dell' autore tratte dal libro

Il mondo della campagna da sempre ha rivestito un ruolo importante nella letteratura e nella poesia. Poeti e scrittori si sono ispirati alle meraviglie della natura, la campagna, il paesaggio e il lavoro nei campi per regalarci delle opere che raccontano l'amore che la terra trasmette.
Gli scritti sono influenzati sia dal periodo storico che dalle correnti letterarie del momento, l'illuminismo ha aperto la strada a una letteratura di “pubblica utilità” con una maggiore attenzione agli aspetti concreti. In questa cornice illuminista sono nate le poesie didascaliche, la poesia intesa soprattutto come forma di insegnamento e di divulgazione del sapere.
In questo libro ho preso spunto da questa forma poetica per scrivere delle poesie su alcuni alimenti, anche se per il mio spiccato senso romantico ho cercato di scrivere i versi non solo a rigore di “scienza”.
In una società che si muove troppo velocemente è molto importante riscoprire il valore della cultura alimentare. L'agricoltura sempre più industrializzata sta provocando danni ambientali e sta contribuendo alle disintegrazioni sociali, in questo difficile contesto è sempre più importante essere informati e responsabili.
La campagna ci regala nelle diverse parti del mondo e in ogni stagione, prodotti di altissima qualità, alcuni sono consumati come vengono creati altri invece hanno bisogno di vari processi di lavorazione prima di arrivare sulle nostre tavole. Da questi prodotti possiamo preparare dei buonissimi piatti poi apprezzati dai nostri palati.
Il patrimonio enogastronomico con le sue prelibatezze, la sua arte e la sua cultura sono degli straordinari laboratori di gusti, è piacere e bellezza come la Poesia.
La Poesia non è solo parole in versi ma è Poesia il processo di trasformazione che dal grano porta al pane e alla pasta o dal latte ai formaggi, il miele che viene prodotto dalle api, i tartufi, le castagne e i porcini che nascono da soli in natura, il viaggio del caffè e del cioccolato, la degustazione di un vino e mangiare un buon piatto con le persone care.


Il poeta Leonardo Manetti nelle sue vigne

Leonardo Manetti è nato a Firenze il 12 giugno 1981. Laureato in viticoltura ed enologia, è un imprenditore agricolo che ha seguito le tradizioni della sua famiglia. Nel 2009 è nata la sua azienda  agricola, Azienda Agricola Manetti Leonardo, con produzione di vino, olio e giaggiolo. Ha sempre vissuto a Greve in Chianti e  partecipa alla realtà socio-culturale del paese. Le sue passioni sono il lavoro, i viaggi, fare teatro e scrivere poesie.Ha partecipato a diversi eventi culturali, concorsi e rassegne di poesia ottenendo numerosi riconoscimenti. Le sue poesie sono inserite in molte antologie. Nel 2013 è uscito il suo primo libro di poesie "sChianti" (ed. Tempo al Libro) e nel 2014 ha pubblicato "Gli occhi interiori" (Marco del Bucchia editore). Nel 2016 insieme al poeta Emanuele Martinuzzi e alla scrittrice Claudia Piccini ha organizzato alcuni reading di poesia sul tema della libertà. Con la pittrice Claudia Cavaliere ha realizzato il progetto di pittura e poesia: "Quando la poesia colora la pittura". Leonardo crede molto nell' incontro di arti diverse e a questo proposito sta portando avanti numerosi progetti con vari artisti, mosso dalla convinzione che "la condivisione è la massima espressione dell'amore e della felicità."













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