La pittura emozionale dell'artista Renzo Cantelli




di Luciana Rassati


L'artista Renzo Cantelli evidenzia nelle sue opere uno stile dalle caratteristiche peculiari inconfondibili. Dal tratto deciso e dai colori squillanti ma modulati, guarda la natura, le cose e gli elementi intorno e li traduce in forme e luce sulle tele che imprime di tutte le emozioni che colpiscono la sua fantasia.


Alla Personale del M° Renzo Cantelli intitolata "I colori della Laguna di Comacchio" abbiamo avuto occasione di conoscerlo e di ammirare i suoi dipinti esposti al Centro Artistico Culturale Milanese, dove insegna pittura a olio.
Per l'occasione le opere esposte rappresentavano quasi tutte soggetti legati alle sue amate origini, ma l'artista si confronta spesso anche con altre tematiche legate a nature morte e paesaggi lombardi.

La pittura "emozionale" che Renzo Cantelli fa trasparire dai suoi dipinti, sono frutto dell'equilibrio che un paesaggio e la natura sanno dare, esclusivamente, quando esiste concordanza tra uomo e natura.




L'armonia delle sue composizioni prende l'anima e fa "entrare" fra i colori i sentieri, le barche, le lagune e i paesaggi campestri vissuti e ricreati dal Maestro. Sembra di camminare dentro i quadri, tanto sono vivi, il gesto artistico meditato e la traduzione nella pennellata, è morbida e decisa nello stesso tempo.  Armonia quindi, in una grande esecuzione pittorica dove, l'artista è il Maestro sul podio, e il pennello la bacchetta di direzione.




Biografia

Renzo Cantelli nasce a Ostellato (Fe) dove vive gli anni della gioventù  coltivando la sua naturale vocazione per la pittura. La vera formazione della  sua personalità artistica avviene  in seguito all’incontro con il Prof. Marcello Tassini di Ferrara. Per cinque anni ne apprende l’insegnamento,  lavorando accanto a lui.  All’età di trent’anni l’artista si  trasferisce a Milano dove ha la possibilità di approfondire la conoscenza dei maestri  contemporanei. Frequenta anche i corsi di nudo all’Accademia di Brera sotto la guida del M° Sponziello. Consolida la propria personalità artistica entrando a far parte delle giovani promesse della pittura milanese, partecipa a numerose rassegne e mostre d’arte in varie località d'Italia, ottenendo premi, riconoscimenti e lusinghieri consensi di pubblico e di critica.




Note critiche

Il critico Mario Monteverdi di lui scrive: “ pittore d’impronta chiaramente naturalista, sicuro interprete di un vero che viene tuttavia vissuto in obbedienza a ben chiare forme  stilistiche. 
Renzo Cantelli mostra eccellenti attitudini cromatiche e compositive nella natura morta e sicurezza di taglio nei paesaggi;  in ogni suo soggetto sa immettere la sua sicura coscienza di volumi che tuttavia non ne attenua la sensibilità tonale; interessato pure alla figura umana, sa operare efficaci sintesi di colore  ambientandole  nel paesaggio.   Pittore dunque ricco di interessi e poliforme,  quantunque assai rettilineo nell’impostazione”.   

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Il critico Mario Mancigotti così lo descrive: “Renzo Cantelli si avvale di un linguaggio istintivo a larghe stesure cromatiche, in una costante ricerca di accostamenti di tibri caldi, affocati con una trama di fondali freddi, siderali. Pittura rude ma incisiva, dalle tematiche più svariate: marine, paesaggi, ma soprattutto ben calibrate nature morte, in cui certe decantazioni cromatiche sono felicemente realizzate. Cantelli non cerca una pittura di facili suggestioni, ma vuole e sa reinterpretare lo spettacolo della natura secondo un proprio temperamento sofferto, con venature drammatiche che si evidenzia nelle tele attraverso pennellate virulente, ricche di vitalità interiore”.




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